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Il cervello geniale che valeva per due
Giulia Villoresi, Il Venerdģ di Repubblica, 16.12.2016
Libri sotto l'albero

Molte cose sono sorprendenti nell'opera di Leonardo da Vinci. Le sue intuizioni tecnico-scientifiche, che anticiparono di media quattro secoli di storia. Il fatto che sia riuscito a "rallentare il tempo" disegnando la sequenza di un volo d'uccello; che abbia descritto luoghi che non erano mai stati esplorati e tracciato mappe da punti di vista che sembrerebbero raggiungibili solo coi satelliti.

Leonard Shlain, chirurgo statunitense, ha dedicato gli ultimi anni della sua vita a indagare questi misteri da una prospettiva neurocognitiva. Quale configurazione cerebrale possedeva il genio dei geni? Il cervello di Leonardo, pubblicato postumo dai figli dell'autore, tenta di rispondere a questa domanda.

Analizzando la produzione e la vita di Leonardo, Shlain ipotizza che il suo cervello avesse un'anatomia particolare. Di norma, i due emisferi cerebrali sono altamente specializzati: il  sinistro, quello logico-razionale, predomina sul destro, emotivo e creativo, ma il corpo calloso lavora affinché le informazioni elaborate dall'uno vengano completate dall'altro, e viceversa. In Leonardo, ritiene Shlain, non solo questa funzione integrativa doveva essere ipersviluppata (creando quindi delle iperconnessioni), ma non c'era squilibrio tra i due emisferi.

La ben nota dualità dell'uomo, congitiva, psichica e sessuale, si sarebbe trovata in qualche modo unificata in Leonardo: gay, ambidestro (segno di una simmetria strutturale dei due emisferi), dotato in egual misura di genio artistico, scientifico e tecnico, altro aspetto che fa pensare che l'emisfero creativo e quello logico si equivalessero.

Se così fu, dice Shlain, è probabile che Leonardo abbia avuto accesso «a uno stato di consapevolezza qualitativamente diverso da quello di tutti gli altri esseri umani», cosa che in parte spiegherebbe le sue intuizioni e il suo atteggiamento spirituale: come l'avversione filosofica per il consumo di carne o la concezione della Terra come gigantesco organismo vivente, in linea con la teoria olistica di Gaia, oggi accolta da molti biologi.

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Testo riprodotto unicamente a scopo informativo.

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"L'idea fondamentale. Intervista a Fabio Toscano" di Carlo Silini, Corriere Ticino
"Il cervello geniale che valeva per due" di Giulia Villoresi, Il Venerdģ di Repubblica
"Come funzionava la testa di Leonardo" di Giovanni Caprara, Sette, Corriere della sera

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