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Il cuore bambino di Cosimo Argentina
Mauro Fabi, Conquiste del lavoro, 06.11.2004
Esce per Sironi il nuovo romanzo dello scrittore pugliese
Quando un paio d'anni fa Cosimo Argentina m'inviò il manoscritto del suo nuovo romanzo io lo lasciai sul comodino per qualche tempo prima di cominciare a leggerlo. Mi aveva parlato, a grandi linee della storia che aveva voluto raccontare e, siccome in parte era anche la mia storia ho preferito lasciarlo decantare un po'.
Ricordo che tornavo la sera, mangiavo, mi mettevo al computer e a una certa ora decidevo di andare a leggere a letto. Passavo e ripassavo con lo sguardo, di sbieco, il frontespizio del malloppo che giaceva sul ripiano di legno (non inerme, tutt'altro) e dentro di me pensavo che il titolo che Cosimo aveva scelto per la sua storia nuova era proprio bello. Quel titolo era/è, Cuore di cuoio.
Ricordo anche che a lui non lo dissi il vero motivo per cui non mi era fiondato su quelle pagine, m'inventai che avevo molto lavoro in quel periodo, cose così. Ma lui lo sapeva che in realtà il motivo era un altro. Semplicemente che lui aveva avuto il coraggio e la capacità di raccontare quali erano le due cose più importanti per un ragazzino di quattordici anni che viveva nella periferia di una grande città intorno alla metà degli anni Settanta.
Non sapevo ancora come lo aveva raccontato - quale lingua avesse adoperato, se parlava in prima persona come negli altri suoi romanzi - ma sapevo che il suo stile e le sue "corde" erano le mie.
E' un dato di fatto, a prescindere dall'amicizia, a me piace Cosimo Argentina come scrittore. Mi ricorda Soriano (che è un suo grande mito), e me lo ricorda perché come Soriano è diventato un adulto con il cuore da bambino, e perché poi come l'argentino - e come potrebbe essere altrimenti? - ha un chiodo in testa, uno su tutti, il pallone. Le pagine di un racconto di Cosimo che descrivono una partita di calcio ambientata nel medioevo sono memorabili.
Prima di questo aveva già pubblicato altri due romanzi: Il cadetto (1999) che vinse pure qualche premio che ora non sto qui a censire, e Bar Blu Seves (2002). Glieli aveva pubblicati entrambi la veneta Marsilio, e io pensavo che anche Cuore di cuoio seguisse quella strada. Ma qualcosa poi si era incrinato nel loro rapporto, e quel qualcosa non dipese certo da Cosimo.
Merito dunque a Sironi che nella preziosa collana "Indicativopresente", ha riconosciuto il valore di un libro da altri non capito. E merito a Giulio Mozzi, che di quella collana è il direttore e che, nella quarta di copertina spiega in modo toccante perché si tratta di un gran bel libro.
La storia che Cosimo Argentina narra è quella della maggior parte dei ragazzini di trent'anni fa (sembra ieri…) che giocavano a pallone sotto casa, con le mamme che a l'ora di pranzo si affacciavano e gridavano "è pronto!"; delle porte fatte con un giubbetto buttato per terra, delle partite all'ultimo sangue, cioè fino a quando il leggerissimo SuperTele non volava nel giardino di qualcuno o si bucava, oppure smisuratamente lunghe, quando la colletta permetteva un San Siro di piombo, indistruttibile ma anche incalciabile. In Cuore di Cuoio c'è tutto questo, raccontato in un modo così commovente, così dolce eppure così aderente alla realtà, che a rivedersi ora lì tra quelle righe c'è il rischio di farsi sopraffare dalla nostalgia.
E poi c'è il sogno, che in un ragazzino di quattordic'anni significava allora due cose: Juve o Inter. Per il protagonista di questo romanzo (per Cosimo dunque) che giocava anche (quando non sotto casa) con le giovanili del Taranto, significava, purtroppo, Juve.
Ma i sogni si sa, devono fare i conti con il fato e con tutta la vita che un ragazzino simile ha davanti.
Quel sogno Cosimo non l'ha realizzato, e forse per questo è diventato scrittore, che vuol dire continuare a sognare a sognare a sognare… Dimenticavo: l'altra cosa importante per quel ragazzino erano gli amici, i "compari": allora come adesso.

Cosimo Argentina, Cuore di cuoio, Sironi editore, Milano 2004, pp. 204, euro 13,00
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Testo riprodotto unicamente a scopo informativo.

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