«Il mio destino mi separava dai miei simili ogni giorno di più. Chi ero? Un pastorello con la sua cetra, i suoi ciottoli, i suoi sogni; un adolescente sul cui capo vengono un giorno versate alcune gocciole d’olio; un musico le cui canzoni placano le crisi di un re malato; un eroe nazionale, il genero e il rivale del re; un uomo solo errante nel deserto, e che si finge pazzo; il capo di una banda di fuorilegge; ora, il liberatore di un frammento di Giuda…: sì, ma chi ero?»
Sono convinto che in Davide figlio d’Isai, vissuto tremila anni fa in Terra Promessa, non manca nessuna delle frontiere dell’uomo universale ed eterno, e pertanto moderno, nostro contemporaneo.
Carlo Coccioli
Il re Davide, anziano e costretto a letto, presagisce la fine dei suoi giorni: accanto a lui, per riscaldare l’ormai debole corpo, giace una schiava; fuori dalla stanza si svolgono gli intrighi di corte per la successione al trono. Il re si rivolge a Dio e ripercorre, con Lui e davanti a Lui, tutta la sua lunga e avventurosa vita.
Con Lui e davanti a Lui: perché Davide è stato il primo uomo a non temere di stare al cospetto di Dio, a dargli del «tu». Ed è stato il primo uomo che osò amare Dio: di un amore appassionato, sensuale, inebriante; così come di un amore appassionato, sensuale, inebriante aveva amato il suo popolo, le sue donne, l’amico fraterno Gionata, il figlio ribelle Assalonne. Un amore che non gli aveva impedito – per eccesso di passione, di sensualità e di ebbrezza – di peccare e di essere punito. Senza smettere di amare.
Questo è, e non altro, il romanzo Davide di Carlo Coccioli: una grande storia d’amore e di peccato, di obbedienza e di desiderio, di vicinanza e lontananza dal Divino.
Ed è stupefacente come Coccioli, quasi incarnandosi in Davide, sia riuscito a offrire una appassionante “autobiografia” del più grande re d’Israele. In questo romanzo, la fedeltà al testo biblico e l’invenzione narrativa si intrecciano mirabilmente, producendo un racconto più vero del vero, degno di essere accostato – per ricchezza storica e profondità spirituale – alle Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar.
Codice ISBN: 978-88-518-0114-4 Pagine: 352 Prezzo di copertina: € 17,00 Prezzo scontato 10%: € 15,30
Carlo Coccioli è nato a Livorno nel 1920. Medaglia d’argento al valor militare per la sua partecipazione alla Resistenza, ha vissuto in Italia e in Francia e dal 1954 fino alla morte – avvenuta nel 2003 – a Città del Messico.
Scrittore poliglotta, autore di più di quaranta opere letterarie e saggistiche pubblicate in dodici lingue, Carlo Coccioli è un «grande assente» del canone letterario italiano: le sue opere sono da anni introvabili in libreria. L’editore Sironi è pertanto lieto di ripresentare ai lettori il romanzo Davide, pubblicato in Italia e in Francia nel 1976, premio selezione Campiello, tradotto in Spagna nel 1978 e in Polonia nel 1980.
Tra le altre opere di Carlo Coccioli: Il cielo e la terra (Vallecchi 1950), Fabrizio Lupo (Rusconi 1978; prima edizione francese, La Table Ronde 1952), L’erede di Montezuma (Vallecchi 1964; prima edizione francese, L’aigle Aztèque est tombé, Plon 1964), Documento 127 (Club degli Autori 1970), Requiem per un cane (Rusconi, 1977; prima edizione messicana, Fiorello, réquiem para un perro, Diana 1973), Piccolo Karma (Mondadori 1987).
www.carlococcioli.com
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