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Appunti di prigionia 1944-1945
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«Ma per la miseria, Calò, non la pianti mai! sei insopportabile: ti svegli e canti; si sta all’appello e canti; t’addormenti e canti, scrivi e canti, passeggi e canti; ti mangi la sbobba e canti… sempre la stessa tiritera: «Vorrei darti una bambola rosa, piccolina come te!!!» e ricominci da capo ogni volta. A chi la vuoi dare ’sta bambola rosa? E dagliela, porcazozza, basta che la pianti...»
Dopo l’8 settembre Papà era nel nord d’Italia, si era rifiutato di firmare per la Repubblica Sociale Italiana, era ricercato e fu catturato a Cantù. Fu processato e condannato a morte ma ebbe la pena tramutata e fu deportato in Germania, prima a Dachau poi nel campo di Wietzendorf.
Nel campo mio Padre ha iniziato a scrivere, appunti sparsi, una sorta di diario, riflessioni, quadretti paradossali e pensieri profondi, poesie e canti di dolore. Con mezzi di fortuna come è ovvio immaginare, con matite e carta impossibili da trovare.
Una volta a casa, ha ripreso gli appunti e li ha trascritti in bella copia con la sua penna stilografica, correggendoli dove era da correggere, modificandoli, aggiungendo ulteriori memorie e immagini rivissute da ricordare. L’intero manoscritto poi l’ha regalato alla sua giovane moglie, sposata nel dicembre del 1949. «Te li regalo, sono tuoi, ma tu non raccontare a nessuno cosa c’è scritto. Perché c’è scritto di morte, di fame e di dolore».
Mamma ha rispettato questo suo volere, per sempre. Si è tenuta da conto quel manoscritto, come una reliquia, e non ne ha parlato mai con nessuno. Poi, dopo la morte di Papà, avvenuta nel luglio del 1985, ha voluto sciogliere quella promessa, ha ripreso questi fogli, e con pazienza e con passione li ha trascritti uno ad uno...
(dall’Introduzione di Nanni Dietrich)
Codice ISBN: 978-88-518-0079-6
Pagine: 224
Prezzo di copertina: € 14,50
Prezzo scontato 15%: € 12,33


Alessandro Dietrich (25 dicembre 1916 - 13 luglio 1985) fu prigioniero nel campo di Wietzendorf tra il 1944 e il 1945.
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