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«Provo a pensare un attimo a me senza Sepp, Mescalero, Sommergibile, Peregrino Hendrix, Ginetto Keegan e gli altri: come giocare un derby a porte chiuse senza le immagini televisive. Una vita inutile. Senza pallone e compari non ce la farei. Non so dire in che ordine.»
La prima cosa bella di questo libro sono i ragazzini. Sono assurdi, sfegatati, monomaniaci, duri, grandiosi: sono come si è, davvero, a quattordici anni, se si è nati e cresciuti (ma non ci si vuole vivere e morire) nel quartiere popolare di una città incastrata tra il mare e la fabbrica.

La seconda cosa bella di questo libro è la lingua. Sì, perché questi ragazzini sono tutti fatti di lingua. I loro corpi, i loro gesti, i loro silenzi, le loro liti, i loro sguardi, il loro sesso: tutto, in questo libro, diventa lingua. Cosimo Argentina è magistrale nel pitturare il racconto e i dialoghi con il dialetto di tutti, il gergo dei ragazzini, lo scolastichese dei professori, il mutismo degli adulti.

La terza cosa bella di questo libro è la storia. Che è la storia di una favola, se volete, di una favola che è lì lì per diventare vera, ma non può diventare vera, perché se hai quattordici anni e giochi a calcio e il presidente della società ti dice che la Juve “è interessata”: be’, lo sai, dentro nel corpo, che tutta la faccenda è una favola, e che non è per te che diventerà vera.

La quarta cosa bella di questo libro sono i balconi con le mamme affacciate; la quinta cosa bella sono i piazzali anonimi dove si gioca a calcio segnando le righe in terra con il tufo; la sesta cosa bella sono le ragazze che ti amano “di brutto” ma tu non puoi, perché a quattordici anni tra il calcio e le ragazze bisogna scegliere; la settima cosa bella...
Ma se leggete il libro, vi rendete conto.

giulio mozzi

Codice ISBN: 978-88-518-0038-3
Pagine: 160
Prezzo di copertina: € 13,00
Prezzo scontato 10%: € 11,70


Cosimo Argentina è nato a Taranto nel 1963 e vive in Brianza dal 1990. Ha esordito nella narrativa nel 1999 con Il Cadetto (Marsilio) e nel 2002 ha pubblicato Bar Blu Seves per lo stesso editore. Ha pubblicato racconti e poesie in varie riviste e quotidiani.
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