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Visioni abbaglianti come vetri |
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| Il Domenicale, 09.11.2002 |
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| Laura Pugno, Sleepwalking, Sironi, Milano, pp. 123 11,40 Euro |
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| A leggerli hai l’idea di una stanza completamente bianca dove cascano come lame o vetri strisce di luce. Sono “tredici racconti visionari”, dice la scritta sotto al titolo. Sono abbagli successivi come pistolettate. Ci sono dei personaggi che si muovono, ma che mai riesci a identificare e percepire fino in fondo. Esseri incompleti, insufficenti a loro stessi. Che si muovono dentro edifici e strutture cittadine altrettanto fragili ed oscure. Come lo spazio di un inverno imminente o un ostacolo. Ci sono delle esistenze sempre liminali, sul baratro. Allucinate al pari del linguaggio che le racconta. Uno stile che come un 8 mm. taglia con crudeltà fedele le pagine senza sostare nelle zone dell’emozione, dell’incanto. Dove il mondo onirico è l’unico che davvero puoi dire reale. Sironi ha inaugurato quest’anno una collana di narrativa contemporanea diretta da Giulio Mozzi che dice “Indicativo presente”. Laura Pugno è al suo primo libro di prosa. Fin’ora è stata una poetessa. Oltre a lei sono stati pubblicati, tra i più convincenti, Vitaliano Trevisan, Paolo Nelli, e Livio Romano. La sua prova è feroce, a volte troppo oziosamente post-postmoderna, a volte efficace fino a volerti spaccare le vene. |
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